Quesito:
Il signor Daniel B. ha chiesto all'Accademia un'interpretazione della forma salvo considerata "in tutte le sue possibili accezioni", indipendentemente dal genere (salva/salvo) e dal fatto che introduca o meno una proposizione esplicita (salvo che, salvo che non...): quando ha valore di "eccetto che" e quando quello di "fermo restando che"?
Salvo







