Ci sono pervenute molte domande che si chiedono se l’aggettivo bravo possa reggere un complemento introdotto non solo dalla preposizione in (bravo in matematica), ma anche da a (bravo a matematica) e se, prima di un verbo, oltre ad a (bravo a fare), si possa usare anche di (bravo di fare). Le stesse incertezze fra le tre preposizioni riguardano il verbo interrogare e il sostantivo interrogazione, nonché l’espressione prendere un bel voto: si dice ho preso otto in italiano o di italiano o a italiano?
Siamo bravi in italiano?
Le incertezze dei nostri lettori riguardano, in tutti questi casi, reggenze preposizionali relative a uno stesso àmbito: quello delle prestazioni scolastiche. Proprio questa identità determina il sovrapporsi, non sempre appropriato, di costruzioni diverse. Cerchiamo dunque di mettere ordine, distinguendo le reggenze di bravo da quelle di interrogazione e di interrogare.






